"COMPRO CASA"

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LE AGEVOLAZIONI PER UNDER 36

Le agevolazioni per chi acquista la prima casa, e non ha più di 36 anni, non valgono al momento della firma del contratto preliminare. Queste si dovranno pagare e poi verranno rimborsate. Ma in un secondo momento. Lo ha comunicato una settimana fa circa, con una circolare, l'Agenzia delle entrate. Lo scorso maggio il governo Draghi aveva dato la possibilità ai giovani di non pagare le imposte sull'atto d'acquisto, ma erano rimasti dei dubbi che ora sono stati sciolti. «Chi stipula un contratto preliminare dovrà dunque procedere alla sua registrazione nei 20 giorni dalla sottoscrizione versando l'imposta fissa di 200 euro più le imposte sull'eventuale caparra o acconto», spiega Stefano Spina, commercialista e consulente legale della Fimaa Torino, associazione che rappresenta tra gli altri gli agenti immobiliari. Che prosegue: "«Solo dopo la registrazione del vero e proprio rogito di compravendita in esenzione di imposta si potrà chiedere, entro tre anni dalla data di registrazione, il rimborso delle imposte proporzionali pagate per il preliminare, ma non dell'imposta fissa di 200 euro». Una domanda, quella di rimborso, che dovrà essere presentata, in carta libera, all'ufficio che ha eseguito la registrazione, portandola di persona o inviando una raccomandata o una Pec. «Altra novità racconta il commercialista è che le agevolazioni sono concesse anche agli immobili all'asta». In questo caso, le dichiarazioni per accedere ai vantaggi sulla prima casa possono essere fatte nel momento dell'offerta o, in alternativa, in un momento successivo, purché prima della registrazione del decreto di trasferimento dell'immobile. Le comunicazioni dell'Agenzia tracciano insomma i confini del decreto che il governo ha voluto per incentivare i giovani nell'acquisto della casa. Per farlo ha permesso loro, fino al prossimo 30 giugno, se con un Isee non superiore ai 40mila euro, di acquistare senza pagare le imposte di registro, ipotecaria e catastale a prescindere dal valore dell'abitazione. Per dare un'idea, se si acquista un appartamento da un'agente immobiliare oggi l'imposta di registro è del 2% sul valore dell'immobile e le imposte ipotecaria e catastale pesano 50 euro l'una. Si paga invece l'Iva del 4%, per l'acquisto di un immobile nuovo dall'impresa costruttrice, ma all'acquirente spetta un credito d'imposta dello stesso importo. L'esecutivo consente infine che gli under 36 alle prese con l'acquisto della prima casa possano beneficiare sino all'80% della garanzia concessa dal Fondo Consap. In questo modo le banche concedono serenamente il credito necessario all'acquisto. Anzi, alcuni istituti di credito hanno scelto di finanziare l'intero importo dell'immobile acquistato, entro un massimo che in alcuni casi arriva a 250.000 euro, con tassi fissi bassi che partono dall'1,10% di Taeg. Secondo l'osservatorio congiunto di Facile.it e Mutui.it, nel primo semestre 2021 gli under 36 rappresentavano il 34,3% di chi presentava domanda di mutuo, valore in crescita del 12,3% rispetto all'anno prima. Un incentivo Il governo va in soccorso degli under 36 che vogliono comprare casa

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